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Posts Tagged ‘SPIRES’

Ci propone un intervento informale descrivendo il lavoro quotidiano. In 20 anni il modo di lavorare dei ricercatori nella fisica delle alte energie è completamente cambiato. Dalle buste con francobolli ai files al web, dalla biblioteca al browser. Non si accede quasi più alla biblioteca ma si ricorre all’archivio telematico. Siamo passati dai pre-print agli e-prints. C’è sempre stato in fisica un forte impatto della pre-pubblicazione: si inviavano abitualmente articoli prima della pubblicazione (si inviavano per posta ad esempio alle isituzioni importanti). Con l’avvento della rete inizio anni 90 si è cominciato a usare la posta elettronica, e poi il web. Quando un fisico teorico arriva in ufficio, non cerca una rivista, ma cerca che cosa è successo ieri nel suo campo di ricerca. Si siede alla scrivania e può vedere tutto quello che viene prodotto, in tempo reale. Ogni fisico consulta il sito arXiv. La prima veloce occhiata alle liste di interesse richiede una quindicina di minuti. La prospettiva supera il concetto di OA, si puo’ parlare di TOTAL Open Access: su Arxiv si possono vedere TUTTE le pubblicazioni scientifiche degli ultimi 10 anni. Ci sono anche le tesi di dottorato. E’ disponibile sia il pdf che il file sorgente (è possibile quindi prelevare la figura e l’equazione di un collega, magari avvisandolo precedentemente).

L’arXiv nasce come archivio della fisica delle alte energie, ma ha poi una crescita graduale. Prima si limitava alla fisica, ora comprende anche matematica, computer science, biologia. Grafico dell’andamento dei documenti è sempre in ascesa, la crescita si sta espandendo sempre con lo stesso ritmo. Si aprono sempre nuovi argomenti. Fisica dell’alta energia ha continuato a crescere fino ad arrivare a un punto di saturazione la crescita si è fermata: questo significa che l’INTERA comunità della fisica delle alte energie usa Arxiv (lo stesso andamento si noterà tra poco anche per le altre discipline che stanno ancora crescendo). Ormai non si ricorre più ai vecchi sistemi e-mail o ftp. Si lavora decisamente sul web (1996 web upload erano solo il 10%, nel 2003 quasi tutti usano direttamente il browser). Non è pubblicazione completamente priva di filtro: ovvero, non c’è un vero referaggio, ma un minimo livello di controllo. Si mettono i testi referabili, che sono cioè accettabili – vale a dire che se voglio scrivere sugli oroscopi non vengo messo sull’arXiv. Filtro a costo bassissimo, piccolo gruppo di persone (bastano i titoli o l’istituzione, non è neanche necessario leggere l’abstract). I titoli manifestamente inutili o banali non compaiono nemmeno.

Parla di psicopatologia della citazione: ossessione dei ricercatori di fisica: scoprire da chi si è stati citati il giorno prima e il numero H. Prima del web dovevamo sfogliare i vari Citation Index. Ora è tutto istantaneo. Su SPIRES (strumento di calcolo citazionale, fondamentale per HEP, considera lavori dal 1991 in poi) accanto a ogni lavoro si vede subito quante volte è stato citato.

In clima di Total OA, cosa servono le riviste istituzionali? Servono per la GESTIONE DEL PROCESSO DI REFERAGGIO. Lascia aperto l’interrogativo se debba essere fatto in quel modo e con quei costi.

(Bianca e Giovanna)

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