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Stefano Bianco (INFN Frascati, fisico delle alte energie e responsabile del servizio informazione scientifica) presenta l’attività dell’INFN e del CERN.

SCOAP è frutto dell’iniziativa promossa dal CERN e sostenuta dai principali attori della comunità dei fisici HEP (High Energy Physics).

L’OA è nel menoma dei fisici e nel menoma del CERN: essi hanno per primi teorizzato e praticato l’OA, con cinquantennale cultura del preprint, attraverso la creazione dell’ArXiv nel 1991, per mezzo della consolidata pratica di autoarchiviazione dei pre-print nell’ArXiv e del post print quando consentito dagli editori, attraverso la creazione delle prime riviste OA peer-reviewed. Rappresentano quindi una comunità “di nicchia”, la cui comunicazione scientifica avviene attraverso poche riviste; c’è una quasi totale sovrapposizione tra autori degli articoli e lettori (non così in altre comunità, come ad es. quella dei medici). Hanno iniziato a lavorare OA ben prima della nascita del web! Per noi la distribuzione del prodotto scientifico è immediata. Fondamentale è comunque la certificazione di qualità alla quale sottopongono i loro lavori. Il ruolo della peer-review è indiscusso, l’OA non è una scelta di semplificazione!

SCOAP vuole instaurare l’OA per tutte le riviste del settore, mantenendo l’eccellenza. Potremmo estendere il modello anche ad altre riviste. E potremmo anche contagiare altre comunità.

Dati

87% degli articoli HEP sono pubblicati da 4 editori e 57% da editori not-for-profit (anche se not-for-loss)
90% degli HEP pre-prints è disponibile in repositories.
Circa 5000 articoli all’anno

Il costo delle riviste sono aumentate ogni anno dell’8%. I consorzi non sono riusciti a risolvere il problema dei costi. Il modello author pays non è in alcun modo accettabile e non sostenibile.

Il consorzio della agenzie HEP emetterà un tender, rivolto a tutti i publishers, in cui si chiede una quotazione per il costo degli articoli. Alcune caratteristiche

Articolo reviewed subito reso accessibile
ARTICOLO SPEDITO, INSIEME AI METADATA, AD UN REPOSITORY (deciso da SCOAP)
On line preservato per sempre
Accesso ai backfiles

Gli scopi:

1. proporre un nuovo modello economico per creare nuovo mercato
2. uscire dalla logica del cartello
3. ribaltare il modello da “reader-pays” a “author side funding”

Si cambia completamente il rapporto. L’editore diventa certificatore di qualità e produttore di servizi. Da dove si prendono i soldi per finanziare SCOAP? Dal risparmio che le università e i consorzi avranno

Costi

Il costo di un periodico è dato principalmente dal processo di peer review. Per la gran parte degli editori tale costo è 1000-2000 € (anche per BMC e PLoS). Il budget annuale per la transizione all’OA delle pubblicazioni HEP dovrebbe ammontare a un max. di €10 M / anno.

Se tutti gli editori rispondono positivamente al bando e pare che siano molto interessati (Elsevier compreso) SCOAP dovra’ raccogliere circa 10 milioni di euro per finanziare la pubblicazione degli articoli in queste riviste. Ciascun paese dovrà contribuire in base alle proprie pubblicazioni: l’Italia per il 6,9 (calcolo effettuato sui contributi italiani pubblicati su queste riviste e presenti in ArXiv).

Considerazioni complessive

Il modello può funzionare se vedrà l’adesione di tutti i paesi. Obiettivo a lungo termine è l’estensione del modello ad altre discipline vicine. L’esempio di SCOAP3 diventerà una pietra miliare nella storia della pubblicazione scientifica. Il modello può funzionare perché è un settore ridotto, può servire per il significato “profetico” e per lo stimolo a creare una situazione di concorrenza.

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